Sono uno dei pochi,
sono il primo dei tanti
Il mio nome che ignori
è la condanna di molti
Non provare a capire,
non voglio pietà
Ho gridato ed ho pianto
per amore non per la viltà!

La paura che provo
mi attanaglia la gola
Il respiro è profondo
in quest’ora che brucia
Nell’acciaio rovente
la mia scelta è sicura
Ogni ricordo è una lama
e il dubbio si oscura già!

Sono il vento divino,
sono il mare più freddo
Sono solo il silenzio,
sono un cuore già spento
Sono la forza che crea,
sono la luce che da
Come la morte silente conosco
la tua anima, la tua anima!

Vedi la furia del vento,
vedi acciaio in picchiata
Ecco un figlio del sole,
ecco la fiera mai nata
Ecco lo schianto e l’impatto,
ecco la vita che sa
Come l’angoscia e il dolore
io sono la tua libertà,
la tua libertà, la tua libertà,
la tua libertà!

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